• Benedetta Mori

I pantaloni verdi di Clara - sceneggiatura

Aggiornato il: giu 5

SCENA 1 - CAMERA DA LETTO DI CLARA - INT\SERA

CLARA (35, bassa e tozza) esce da una porta di legno verde pastello portandosi dietro una scia di vapore. Si fa strada tra pile di libri, cartoni di cibo e cumuli di spazzatura. Apre lentamente l’asciugamano e si guarda allo specchio. La sua pancia ha un unico rotolo al centro. Ne prende i lembi e fa parlare l’ombelico.

SCENA 2 - SOGNO - INT\GIORNO In lenta sequenza: Clara si riempie la bocca di panna; cascata di glassa opalescente; cornetti; lucide crostate; Clara emerge come una diva da una vasca di glassa.

V.O. CLARA A Clara piace la sua pancia paffuta. È golosa di tutto,

ma ciò che più ama al mondo è la glassa. Non sa

descrivere cosa prova quando sente la glassa scricchiolare

sotto le dita nel momento in cui afferra, ad esempio, un cornetto.

Adora vedere quella polverina inutile che è lo zucchero a velo

trasformarsi in lattiginoso nettare lunare. Sogna di immergersi

in un enorme bicchiere di glassa, e di uscirne fuori lucente,

bianchissima.

SCENA 3 - CAMERA DA LETTO DI CLARA - INT\SERA Clara si guarda negli occhi e si abbassa di scatto. Sale sulla bilancia verde vomito che tiene sotto allo specchio. Si tappa gli occhi, poi apre le dita e sbircia: 64 chili. Controlla che le sue cosce, lì subito sopra al ginocchio, siano ancora abbastanza piccole da stringerle tra i pollici e gli indici. Sdraiata sul letto, solleva le gambe e con pizzichi e massaggi riattiva la circolazione periferica.

V.O. CLARA Era tanto tempo che non usciva, sapeva che sarebbe

stata un po’ arrugginita. Ma non-se-ne-pre-oc-cu-pò.

Tira fuori dall’armadio dei pantaloni di pelle verde prato, un maglioncino a collo alto verde quetzal e degli stivali a punta della stessa folle tonalità. Indossa il completo a forza di salti e spinte. A testa in giù, asciuga i ricci rossi.

SCENA 3 - INGRESSO TEATRO - EST\NOTTE La notte è rischiarata solo da flash lontani. Clara ha un cappotto bianco a forma d’uovo e enormi occhiali da sole. Poggia il tacco sulla lana color carminio e intorno a lei scoppiano risa asinine.

FOLLA

Un uovo di dinosauro!

La FOLLA in fila per il biglietto (10 persone, mascherina, tutte a distanza di sicurezza) la indica da dietro le transenne. Carla si protegge dalla vergogna alzando il bavero del cappotto.

V.O. CLARA Oh no, non se ne preoccupò affatto.

Così adesso si ritrova a percorrere questo lungo

tappeto della vergogna, desiderando solo di

tornare indietro e mettere un normalissimo

abito nero.

SCENA 4 - Teatro - INT\NOTTE La sala è semivuota. A terra le briciole e le cartacce di una lunga incuria. Una CAGNOLINA, trascinandosi dietro un guinzaglio rosa, fa pipì. Clara guarda il numero sul suo invito e si siede vicino alla macchia fumante. Luci spente. Un PRESENTATORE (55) sale sul palco con un trofeo. Tiepidi applausi. PRESENTATORE Per rispettare il volere delle autorità andrò dritto al

sodo, niente letture né proiezioni. Assegnamo il premio a... Clara Sghembari.

Tre riflettori si accendono su di lei. Emozionata, si alza, ma scivola sulla pozzanghera di pipì. La folla si sporge dalle poltrone, in apprensione. Clara, a terra, ride, ride a crepapelle. E immagina di esser sepolta da una pioggia di piccoli pasticcini glassati.

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