• Benedetta Mori

La lunga notte del Signor Piatti - sceneggiatura

SCENA 1 - BAR 'REWA' - INT\NOTTE Alberto (30, moro, viso segnato, camicia sbottonata) beve un whisky al bancone del Rewa. Cerca qualcosa in tasca e pippa da una chiave. Fa un sorso, poi parla rivolto alle bottiglie.

ALBERTO

Vedi Cozzina, io c'ho una debolezza sola: i vizi.

Te chiedi, ma io, te lo giuro, venisse Cristo ora, Cristo!

Io non ho mai levato un capello a nessuno. Li vedi

questi qui? Quando c'hai questi qui non c'è bisogno

di fanni niente a nessuno. Ni dici: ti vanno bene?

E se ti dice di no gliene dai di più, e basta. Non c'è

da alzà la voce né nulla, paghi e ti arriva tutto quello

che voi. Dammene un altro. Oh m'hai sentito?

Cozzina (29, telegenica star locale, barista per vocazione) pulisce qualcosa girato di spalle. Non risponde ad Alberto e anzi si allontana. Alberto si volta verso il locale. Ci sono degli Spagnoli, JUAN ANTONIO e FELIPE.

ALBERTO

(rivolto agli spagnoli) Ma in Spagna vi fanno tante seghe così per davvi da be?

Gli spagnoli lo ignorano, non capiscono.

JUAN ANTONIO

(in spagnolo)

Qué quiere este payaso?

Alberto fa il gesto di mandarli in culo, si sporge sul bancone, prende una bottiglia e si versa da bere. Entrano MORGAN (24, scuro, baffi) e ADELE (26, mora, occhi verdi). Cozzina si affaccia dallo sgabuzzino con scopa e paletta.

COZZINA Oh scusate ragazzi, stiamo chiudendo.

ALBERTO

(euforico)

Morgan! Me lo fai un pompino? Quanto voi?

Cinquanta? Vuoi cinquanta pompini?

Morgan si volta e lo guarda stupito.

ALBERTO (ridendo, a Cozzina che pulisce)

Oh Cozzina hai visto gioiellino che si tromba la mi fia?

Alberto si alza dallo sgabello e, barcollando, si avvicina ai due ex amici. Tira pacche sulla spalla a Morgan e gli prende il viso tra le mani.

ALBERTO

Vada lì baffino che c'hai, sembri Banderas sembri, bello! (lo bacia sulla bocca)

MORGAN (ritirandosi) Senti, stai nel tuo Alberto...

ALBERTO

Che? Non mi parli più ora? S'era tanto amici te lo ricordi? (bestemmia nostalgica)

ADELE Ma come ti sei ridotto...


ALBERTO (ride di gusto)

Sentila!

MORGAN

Sei un coglione travestito da pagliaccio.

Alberto si inorgoglisce, va sul muso a Morgan.

ALBERTO

Sono un pagliaccio? Allora te.. Te sei un trampoliere! Ti pensi di esse al di sopra di quell'altri, ma fai solo ridere. Ridere! A me invece non mi ride dietro nessuno. E lo sai perchè? Lo sapete? Perché io c'ho questi.

(sventola delle banconote) ADELE Non lo vedi che sei la parodia di te stesso? ALBERTO Ah sì? Tutti fenomeni siete diventati? Vi puzzino i soldi? Eh ma quando non eravate nessuno piangevate eh... Eh come piangevate. Alberto mi faresti quello, Alberto mi prenderesti quell'altro... è vero o no?

Alberto prende il braccio a Adele.


ADELE

Lasciami! Mi fai male! MORGAN

Che cazzo fai oh, levati!

Morgan lo spinge, neanche troppo forte. Ma Alberto è ridotto davvero male: perde l'equilibrio e cade a terra. SCENA 2 - SOGNO - EST\NOTTE Alberto è in ginocchio. Riapre gli occhi: non è più al Rewa, ma in un non luogo buio e spoglio. Un enorme crocifisso incombe su di lui. Dall'oscurità appare un Cristo. Un fascio di luce lo illumina: ha le sembianze di Morgan. Il sangue luccica sulle sue ferite. Ha la fronte sgombra, lo sguardo lontano. Alberto è a picco. Parla con la bocca impastata. Piange come piange un uomo nel momento più buio della sua vita.

ALBERTO Lo sapevo che non ero solo. Ho perso tutto, ma te ci sei ancora. Te lo sai che io

non ho mai fatto male a nessuno. E allora

perché sono solo? Perché non ho nessuno,

nessuno che mi voglia bene? Che mi

chiede come sto? Nessuno. Parlami.

Cristo lo guarda impassibile da sotto la corona di spine.

ALBERTO (piangendo, rosso in viso)

Cosa devo fare? Cosa devo fare? Dimmelo, dimmi

qualcosa, parlami. Voglio essere migliore di così,

voglio cambiare, io sono migliore di così. Salvami Cristo,

dimmi qualcosa. Non c'ho nessuno che mi vuole bene

ma tu sì, tu sì vero... Tu si...


Ancora nessuna risposta. Alberto, gattonando disperato, si accosta ai piedi dell'apparizione. Ma quando rialza la testa trova Cozzina.


SCENA 3 - FUORI DAL BAR 'REWA' - EST\NOTTE

Cozzina sorride. Alberto è circondato da bicchieri, riverso supino sull'asfalto, proprio sotto alla luce abbacinante di un lampione.

COZZINA

Alberto! Vieni che ti porto a casa.


Alberto si rialza a fatica aiutato dall'amico barista.


TITOLI DI CODA - "Stupidi argomenti" di Ciulla.



8 visualizzazioni
 

©2020 - Benedetta Mori