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Il grande disegno


Non sentivo di far parte del grande disegno del mondo.

Tutto

Sfiorato da me

Si macchiava

E si rovinava per sempre.


Non trovavo conforto nel mondo

Non vedevo verità nei sorrisi degli altri

Né nei miei.


Erano maschere funebri,

Monumenti alla paura.

Li guardavo e mi chiedevo se non pensassero che

In un attimo

Sarebbero spariti

Come altri prima di loro,

Come tutti.


Avrei regalato a chiunque il mio libero arbitrio

Purché mi togliesse di dosso

Quella sensazione.

Fantasticavo di ammalarmi

E non dover più lottare.


Qualcosa di invisibile mi impediva la felicità.

Dio doveva aver sbagliato qualcosa con me

Doveva aver dimenticato un pezzo.


Sarei stata volentieri in catene

O tra le monache di un convento


Al riparo dagli errori e dalla falsità del mondo.

La finzione necessaria al vivere mi era insopportabile.


Ho desiderato di essere una pianta, una pianta qualsiasi.

Immobile, senza difese.

Mi sarei cambiata con i fiori

Che non possono sottrarsi all’essere raccolti


Che sono destinati a morire per capriccio.


Mi sono allontanata da tutto

E non è bastato.


È stato allora che ho trovato te

Era arrivato il momento di abbandonarmi completamente

Ho lasciato che arrivassi fin dentro di me


Che mi privassi non solo di quel guscio che ero diventata

Ma che divorassi il mio passato

Fino a lasciarmi

Fuori dal tempo e dallo spazio


Senza più diritto

Ad avere confini


Ho lasciato che l’abisso mi portasse via

Come acqua sporca


Volevo togliermi di dosso il peso di riempirmi di ogni cosa.

E sono diventata un mostro


Fatto di ossa bianche e fragili

Un residuo di polvere


Sul fondo di un pozzo profondissimo


Senza via d’uscita.





"I malati, del resto, sono sempre più interessanti dei sani. Le parole dei malati, compresi quelli che sono capaci soltanto di balbettare, sono sempre più importanti delle parole dei sani. Del resto, ogni persona sana è una futura persona malata. E la nozione del tempo, ah, la nozione del tempo dei malati: un tesoro nascosto in una caverna del deserto. I malati, del resto, mordono davvero, mentre le persone sane fanno finta di mordere ma in realtà si limitano a masticare aria. Del resto, del resto, del resto”. 2666 - Bolaño


English subtitles


Attrice e Assistente: Pascale Giorgi

Voce: Lucia Marchese

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